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26-02-2010 / 15-12-2010
IL DONO DI REMO




Remo Zoli donatore di sangue, sposato con Flavia e padre orgoglioso di Davide e Giada, è anche un artista. E l’artista – donatore (68 donazioni per circa trenta litri di sangue), in occasione della nostra Assemblea Annuale Avis, ha pensato di realizzare un’opera che  comunichi  simbolicamente all’osservatore ciò che muove una persona a donare una parte vitale di sé, del proprio corpo, a privarsi di parte del proprio sangue.

Novello Efesto, dio buono del fuoco e dei vulcani,  col ferro e col fuoco ha modellato un “labaro” dove sul colore della buona forza campeggia la “goccia”  Avis di una esistenza che riprende il cammino. Al centro ha forgiato una famiglia dove i tre componenti non hanno volto. Remo ha poi ulteriormente esplicitato il suo pensiero: come la famiglia perpetua la vita degli uomini così lo fa ogni persona, uomo o donna,  che offre il sangue, fraternamente, perché altri vivano; e perché senza volto? Sono tre gocce uguali, indistinguibili, perché non c’è differenza fra quelle del donatore e quelle del ricevente in nessuna parte del mondo e infine perché i soggetti coinvolti in questo processo di accettazione, sono per sempre sconosciuti l’uno all’altro.

Chi meglio di Remo può suggerire di provare, ai tanti che potrebbero ma non lo fanno, lui che ha saputo unire a sé, in questa gioiosa missione, Davide e Giada?

 

Grazie Remo.


 
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