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26-10-2011 / 06-11-2011
Aido
Presenta i dati 2011 in Emilia Romagna


Il 98% dei cittadini emiliano-romagnoli è favorevole alla donazione di organi ma questa disponibilità ideale non si concretizza nell’iscrizione all’AIDO o al SIT, Sistema informativo trapianti, per formalizzare la propria scelta. Questo è uno dei dati significativi emersi dal Rapporto 2010 sulla donazione di organi in regione, presentato da AIDO in occasione delle giornate nazionali di sensibilizzazione al tema, gli scorsi 8 e 9 ottobre. Le ragioni di questo “gap” risiedono principalmente nella necessità non ancora pienamente soddisfatta di una grande quantità di informazioni e di rassicurazioni circa una scelta che riguarda la propria morte. Per questa ragione AIDO ha dato vita a una campagna regionale di spot radiofonici che si sommano ai due spot televisivi e ai materiali informativi realizzati per far crescere la sensibilità alla donazione di pari passo con le informazioni adeguate per compiere questa scelta.

Dai dati elaborati dal Centro Regionale Trapianti dell'Emilia-Romagna, emerge anche che la regione è molto attiva e sensibile, nonostante le premesse: i donatori utilizzati sono stati il 26,7 per milione di abitanti (contro il 25,7 dell’anno precedente) e 325 sono stati gli organi trapiantati. Per avere un termine di paragone i dati nazionali parlano di una media di 18,2 donatori per milione di abitanti. La Spagna, che è leader mondiale sia come numero di donatori che come trapianti eseguiti, vanta 32 donatori per milione di abitanti.
 
I potenziali donatori segnalati nel 2010 dalle rianimazioni e dalle neurochirurgie del territorio regionale al Centro Trapianti dell’Emilia-Romagna sono stati 214 con un incremento del 4,9% rispetto al 2009. I donatori utilizzati  per trapianti di organi nelle strutture autorizzate di Bologna, Modena e Parma sono stati 118. Una parte di segnalazioni non possono completarsi per svariate cause di tipo medico-sanitario o legale burocratico: opposizione della Procura, donatore senza ricevente compatibile in Italia ed in Europa, non idoneità al prelievo, solo per citare alcune delle principali cause che impediscono a un potenziale donatore di diventare tale. Anche per questa ragione è di fondamentale importanza far crescere il numero dei donatori iscritti: si riduce in questo modo la possibilità di opposizione dei familiari e si mitiga l’effetto di una fisiologica discrepanza tra i donatori disponibili e quelli effettivi.
 
Dei 118 donatori effettivi, 78 appartenevano alle classi di età superiori ai 54 anni, grazie alle nuove possibilità offerte dal Protocollo regionale per la Sicurezza del donatore e qualità degli organi donati, che ha consolidato l’utilizzo di tanti donatori ritenuti non idonei per limiti di età fino a pochi anni fa. L’età media dei donatori utilizzati è stata di 60,7 anni, e sono stati segnalati 6 donatori in età pediatrica, di cui 3 utilizzati, 2 opposizioni ed 1 non idoneo a priori. Analizzando le opposizioni alla donazione negli ultimi 6 anni in Emilia-Romagna, si riscontra come le classi di età sulle quali incidere attraverso una corretta informazione, sono quelle dei potenziali donatori tra i 35 ed i 54 anni. Interessante anche notare come dei 214 potenziali donatori segnalati (99 donne e 115 uomini) la percentuale di opposizione al prelievo è stata superiore in caso di donatore maschio (28,7%) piuttosto che femmina.
 
Sul fronte dei pazienti bisognosi di un trapianto di organi, i tempi medi di attesa delle persone iscritte in lista sono di poco superiori ai 3 anni. Per fare qualche esempio: i trapianti di rene sono stati 150, con 1340 persone in lista al 31 dicembre 2010. Liste più snelle per i trapianti di cuore (55 persone a fine 2010): l’urgenza delle persone in attesa di trapianto è maggiore e il Programma regionale Donhers ha permesso di valutare e utilizzare cuori di persone fino a 65 anni.
 
Pochissimi, soltanto 2, i trapianti di polmone, con 10 persone in lista d’attesa e 3 per il trapianto combinato polmone/cuore. I tempi medi di attesa sono rispettivamente di 1 anno e 8 mesi circa e di 2 anni e mezzo. Nel 2010 sono inoltre state raccolte e inviate alla Banca regionale 392 unità di sangue cordonale, da utilizzare in bambini con leucemia. Nella Banca regionale, che ha sede nel Servizio di medicina trasfusionale del S.Orsola-Malpighi di Bologna, sono conservate oltre 3mila unità di sangue cordonale.

Sono stati infine 127 i trapianti di fegato, eseguiti nei due Centri di Bologna e Modena. Di questi, due sono stati effettuati con la tecnica split, che permette di effettuare trapianti da un unico donatore su due persone. Rispetto alla popolazione regionale, il numero di trapianti è stato di 29 per milione di abitanti, che supera i livelli di eccellenza mondiale tradizionalmente raggiunti dalla Spagna. In Emilia-Romagna è attiva la lista di attesa unica per il trapianto di fegato. Questo prevede l’allocazione di ogni organo donato al ricevente in condizioni più gravi, indipendentemente dalla sede di iscrizione in lista. A fine dicembre 2010 le persone in lista per il trapianto erano 244 e i tempi medi d'attesa variano da 1 anno e 8 mesi a 2 anni e 4 mesi.


Per Info: www.aido.it
Sede Aido Forlì: via Giacomo della Torre 7, C/O Sede Avis, tel 0543 25830 lunedì martedì sabato

 
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