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26-09-2013 / 01-10-2013
Riforma Fornero, prosegue il dibattito parlamentare
Il commento del Presidente di Avis Nazionale


 
 
Il tema del riconoscimento a fini contributivi delle giornate per la donazione di sangue - evidenziato da AVIS con un recente comunicato - resta al centro del dibattito parlamentare.
Nella giornata di martedì 24 settembre è stata data risposta in commissione lavoro, da parte del sottosegretario Jole Santelli, all’interrogazione presentata il 31 luglio dall’on. Cinzia Fontana (e sottoscritta da molti altri parlamentari), a cui è seguita subito un'altra interrogazione. Di fatto, il problema esiste e occorrono atti normativi specifici per cambiare la norma attuale. A questo proposito non si fermano i contatti dell'AVIS e delle altre Associazioni perché il Parlamento si attivi per risolvere la questione in tempi brevi e con risposte certe ed adeguate.
 
 
La questione pensione-giornate per la donazione (che tocca anche la legge 104/92 e altri istituti come il congedo matrimoniale o la maternità facoltativa) era apparsa sia nella riforma Fornero del 2011 sia nel decreto "milleproroghe 2012", ma se ne sono visti i primi effetti pratici solo nelle ultime settimane, quando ne è diventata effettiva l'applicazione.
 
 
Questo ha scatenato un comprensibile fermento e molta preoccupazione. Ai patronati e alle sedi AVIS di tutta Italia sono infatti arrivate migliaia di richieste di chiarimento di donatori che si troverebbero ora costretti a prolungare la permanenza sul posto di lavoro o a una decurtazione dell’assegno fino al 2%.
 
 
 
"Come AVIS è nostra precisa responsabilità tutelare i donatori da una norma iniqua e penalizzante. Pertanto forniremo puntuali aggiornamenti sulla vicenda, che stiamo seguendo da vicino attraverso tutti i canali: istituzionali e non solo", ha ribadito il Presidente Nazionale AVIS Vincenzo Saturni

 
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