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23-08-2013 / 11-09-2013
Zanzare e Pappataci
Strategie di prevenzione e controllo nei comuni del comprensorio forlivese


 

 

Si è riunita la commissione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria del nostro territorio a cui partecipano tutti i comuni e l’AUSL di Forlì. 

 

 

La presenza di insetti ematofagi (zanzare e pappataci), seppure in calo rispetto alle settimane scorse, continua ad essere significativa ed elevata nel nostro territorio.

Anche se il breve abbassamento di temperatura degli ultimi giorni può limitare la proliferazione di questi insetti, questo non ci induce certo a ridurre i livelli di attenzione, perché la stagione di potenziale sviluppo, in particolare delle zanzare, si protrae fino a settembre/primi di ottobre. 

 

 

 

I sistemi di sorveglianza entomologica e sanitaria hanno evidenziato a livello nazionale ed anche in Emilia Romagna, un’ aumentata circolazione dei vettori (zanzare comuni e tigre, e pappataci) e un aumento dei casi di malattie dovuti a virus e protozoi trasmessi da questi insetti.

 

Molte di queste malattie sono asintomatiche altre, invece, richiedono il ricorso a cure sanitarie.

 

 

 

Attualmente sono attivi i sistemi di sorveglianza entomologica su zanzara tigre (vettore di Chikungunya e Dengue), su zanzara comune (vettore di West Nile ed Usutu) e sperimentalmente sui flebotomi (vettore di Leishmania e Toscanavirus).

 

Di tutte queste infezioni, dette zoonosi, è attivo inoltre un sistema di sorveglianza sanitaria, che prevede la notifica in Regione dei singoli casi clinicamente e laboristicamente evidenti e l’indagine epidemiologica.

 

 

 Nel nostro territorio, ad oggi, in particolare, si sono rilevati alcuni casi umani di infezione da Toscanavirus, trasmessi dai cosiddetti pappataci o flebotomi, i vettori più noti del virus, considerati anche suo possibile serbatoio (in merito ancora non vi sono conoscenze approfondite, ma si tende ad escludere una trasmissione interumana).

 

 

Per quanto riguarda la situazione attuale nei 15 Comuni del nostro comprensorio, il monitoraggio sistematico previsto dalla regione Emilia Romagna per la Zanzara Tigre evidenzia un’infestazione diffusa in calo, ma ancora a livelli di guardia e significativi, mentre per la zanzara Culex non si evidenziano nelle nostre zone popolazioni particolarmente elevate.

 

Per i flebotomi (pappataci), il monitoraggio è ancora sperimentale e volto a conoscere le dinamiche stagionali di questi vettori e di circolazione dei virus. Tuttavia dalle prime rilevazioni risultano alcuni ambiti collinari fino a 250 - 300 m/slm a particolare densità di infestanti.

 

 

E’ dunque necessario continuare a mettere in atto tutte le precauzioni per evitare la proliferazione dell'insetto vettore e di conseguenza prevenire le infezioni, che possono essere causate dalle punture e mettere a rischio la nostra salute.

 

 

Per quanto riguarda le zanzare, oltre alle attività di prevenzione che i Comuni stanno attuando nel rispetto delle indicazioni regionali commisurate al livello di rischio evidenziato dalla sorveglianza, per ostacolare la proliferazione degli insetti, è indispensabile che tutti i cittadini seguano comportamenti corretti ed efficaci, ovvero agire sulle larve, che si sviluppano esclusivamente in acqua, eliminando ove possibile le fonti di ristagno (sottovasi, bidoni, annaffiatoi, ecc.), trattando con larvicidi specifici i focolai non rimovibili (tombini, caditoie, ecc) e coprendo accuratamente con zanzariere o teloni ben tesi i contenitori di qualsiasi tipo che accumulano acqua (es. bidoni per raccolte di acqua piovana).

 

 

Per il pappatacio, che prolifera in luoghi umidi e ombrosi ricchi di detriti organici (come sfalci di erba o foglie morte, accumuli di sostanze organiche in interstizi, ecc.), è utile una corretta pulizia di giardini, cantine e soffitte, condotti fognari e cucce per cani o altri animali domestici.

 

 

Per ridurre il più possibile il rischio di punture è fondamentale proteggersi da questi insetti tenendo conto delle caratteristiche diverse degli insetti: la zanzara tigre predilige le zone ombreggiate  ed è più attiva nelle prime ore del mattino e nel pomeriggio avanzato, mentre zanzara comune e pappataci sono attivi specialmente al crepuscolo e nelle prime ore della notte.

 

 

In tutti i casi sono consigliati alcuni semplici accorgimenti :

-          utilizzare repellenti per la pelle quando si sta all’aperto, in quanto disorientano gli insetti e li allontanano. In genere i repellenti sono molto ben tollerati anche dai bambini, per i quali comunque esistono soluzioni apposite in concentrazioni più basse di quelle per adulti. E’ necessario riapplicarli con una certa frequenza, determinata solitamente dal tipo di prodotto usato, dalla sudorazione e dall’umidità presente nell’aria. Utile spruzzarli anche sui vestiti oltre che spalmarli sulla pelle;

-    utilizzare zanzariere a maglie molto strette (lato non superiore a 2 mm) applicate a porte e finestre, lettini e carrozzine, anche le zanzariere possono essere spruzzate con il repellente in modo da aumentare la protezione;

-    utilizzare insetticidi liquidi o in piastrine negli ambienti interni quando si tengono le finestre aperte e/o quando ceniamo all’aperto ( giardino, terrazzo,ecc..).

Va ricordato infine che, al termine della stagione, verranno elaborati report conclusivi sull’andamento a livello locale al fine di  orientare le strategie di prevenzione e lotta per l’anno successivo.

 


A cura di:   Ufficio Comunicazione AUSL di Forlì Data pubblicazione:  22/08/2013 

 

 


 
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