NEWS



12-12-2014 / 22-12-2014
Donare sangue? 'Un gesto da paura'



 

Che donare sangue sia da tutti considerato un gesto di alto valore civico e di altruismo, è cosa intuibile, al di là di “ogni ragionevole dubbio”. La conferma arriva anche da una recente indagine curata da Avis Nazionale e dalla Società Italiana di Pediatria , in collaborazione con la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e L’associazione Laboratorio Adolescenza, al fine di comprendere in che modo i giovani si relazionano con il dono e mettere in atto strategie di sensibilizzazione efficaci. La ricerca che ha coinvolto 2.100 studenti di scuola media di tutta Italia è stata presentata lo scorso ottobre al MIUR, ma ha rilevato anche altri aspetti che indicano quali siano ancora i freni che ostacolano la diffusione di questa pratica che, comunque per 2 studenti su 3, è considerata una “cosa giusta da fare per aiutare il prossimo” e un argomento “interessante”, benchè l’informazione al riguardo sia più “subita” che cercata. Vai alla ricerca.

Ma l’ emozione ancora abbastanza radicata è quella della paura : il 21% pensa che donare il sangue possa essere rischioso per il donatore (21%) e il 34% ritiene che farlo sia doloroso.

Dolore ma, soprattutto, paura di effetti collaterali - come è emerso dai focus group - sono risultati essere di gran lunga i deterrenti maggiori alla decisione di diventare donatori di sangue. Sia pure con un po' di "confusione argomentativa" molti ragazzi hanno fatto riferimento ad "errori trasfusionali", "aghi infetti", e "carenze igieniche".

Il risultato non ci stupisce, perché ricalca quanto era emerso dall’indagine svolta nel 2009-2010 dal CNS attraverso la società Observa –Science in Society che ci segnalava come una delle paure più volte menzionate nel corso dei focus group (6 in tutto realizzati in varie parti del Paese) è la nota “paura dell’ago”. Vai alla ricerca

Ecco alcune dichiarazioni dei partecipanti

Il mio problema è la paura degli aghi. E' una tragedia farsi gli esami del sangue in generale…quindi vince la fobia sul fatto di affrontare un gesto di solidarietà e aiuto, assolutamente.” (Laura, Padova, tra i 20 e i 34)

Ma non è solo l’ago ad intimorire alcuni non donatori, che talvolta rifiutano questa pratica perché si lasciano spaventare dal sangue stesso. In questo caso il problema non è la donazione ma la più generale “idea del sangue”:

“Non è tanto l‟ago…è l‟idea del sangue che a me ogni volta…mi annienta…ogni volta che devo fare le analisi del sangue per me è una tragedia”.
(Damiano, Moncalieri, tra i 29 e i 34).


È poi presente un altro insieme di paure che non si riferiscono all’ago, al sangue o ad altri aspetti legati alla salute, ma che trovano la propria origine in un più generale atteggiamento fobico nei confronti delle strutture burocratiche e quindi anche nei confronti delle strutture mediche ed ospedaliere. In particolare, quello che spaventa è l’idea di entrare in un percorso lento e macchinoso, fatto di attese e di moduli da compilare. Infine i focus group avevano  evidenziato un ultimo timore, in qualche modo connesso alla paura della burocrazia, vale dire quello di “sentirsi controllati”.

Una paura legata alla situazione, agli attori (in particolare i medici e il personale sanitario) e agli scenari che fanno da sfondo alla donazione.

“…anche io ho lottato per anni con l‟ago. Quello che mi inibisce è il controllo…il camice bianco, gli scenari"

Racconta Rita da Catania ( tra i 24 e i 29 anni).

A tutti i timorosi, per esorcizzare la loro paura e “consolarli” in modo ironico, che possono ritenersi in buona compagna, dedichiamo questo inedito passaggio (versione poi rimossa dall’originale..) del Blockbuster Rambo, l’eroe no-limit che a quanto potete vedere sul nostro canale Tv, è molto più fragile di quanto vogliano farci credere gli autori.

Gloria Pravatà

 

 

Fonte: http://www.centronazionalesangue.it/


 
Informativa estesa sull'uso dei cookies