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09-05-2014 / 28-05-2014
MotivAzione: dalla scelta del dono all'impegno associativo
di Lorenza Montaletti


  

«Qual è la motivazione che vi ha spinti ad arrivare fin qui?»


E' questa la domanda che devono essersi fatti i ragazzi della Consulta Nazionale AVIS Giovani quando, il 15-16 marzo, hanno visto arrivare all'Ergife Palace Hotel di Roma ben 400 ragazzi da ogni parte d'Italia, felici di prendere parte al XXII Forum Nazionale AVIS Giovani intitolato: "MotivAzione: dalla scelta del dono all'impegno associativo". 

Il numero senza precedenti dei partecipanti ha aggiudicato all'evento il titolo di: "il Forum dei record".


In apertura, la presentazione della nuova Consulta Nazionale AVIS Giovani, eletta circa un anno fa e capitanata dalla giovanissima coordinatrice Sara Iob. Sara mi ha lasciata senza parole. Friulana, 21 anni, in grado di "tenere in riga" una platea di 400 ragazzi senza alcun timore. Non c'è che dire... la ragazza ha carisma e capacità da vendere e può essere un esempio di come l'età non conti quando alla base delle proprie azioni ci siano forti motivazioni.


Dopo i saluti delle autorità locali sono iniziati gli interventi dei relatori.

Il primo, Enrico Carosio, formatore e docente universitario, ci ha introdotto nei vari aspetti della motivazione umana, spiegandoci cosa possa spingere un uomo ad avvicinarsi e impegnarsi per una certa causa, quindi come sia possibile sensibilizzare qualcun altro verso una causa in cui si creda. Nel suo intervento però, ha anche sottolineato come sia importante portare avanti le proprie motivazioni e le proprie passioni con grande autenticità e sincerità, senza permettersi di giudicare chi non le condivide.

A seguire, una giovane ricercatrice, Francesca Calò, ci ha illustrato parte del contenuto del Libro Bianco di AVIS. Questo offre una fotografia puntuale e aggiornata del sistema trasfusionale italiano ed è stato recentemente presentato alla vicepresidente della Camera, on. Marina Sereni, che al riguardo ha dichiarato: «l’azione di volontariato dell’associazione è presente in tutta Italia e senza di essa non esisterebbe il sistema trasfusionale italiano». Con queste parole ha quindi riconosciuto l'importanza di AVIS all'interno del panorama nazionale per la raccolta di sangue ed emoderivati.


Molto interessante è stato l'intervento del Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, che ci ha illustrato come la raccolta di sangue sia in evoluzione e quali siano le problematiche attuali del sistema di raccolta. In quest'ottica si è parlato dell'importanza che sta assumendo la donazione su chiamata, non solo per effettuare una raccolta più mirata alle reali esigenze locali, ma anche come strumento di fidelizzazione dei propri donatori e per valorizzare al massimo il gesto della donazione.


In serata il gruppo dei "quattrocento" è stato guidato dagli avisini laziali fino alla centralissima Campo dè Fiori dove, con braccialetti fosforescenti ai polsi, sulle note della canzone "Timber" di Kesha e Pitbull, ha realizzato un flash mob per "accendere" la notte romana.


All'arrivo a Campo dè Fiori, la piazza era già gremita di giovani, essendo quello il punto di ritrovo della movida romana del sabato sera. Ci siamo fatti largo tra la folla e quando è partita la musica, ci siamo scatenati tutti insieme per «esprimere e trasmettere ai passanti la grandissima gioia che si prova a regalare una parte di sé alle persone bisognose di un piccolo, ma essenziale aiuto».


La mattina successiva siamo stati divisi in gruppi di una ventina di persone e ciascun gruppo si è focalizzato su uno degli argomenti che erano stati affrontati dai relatori nel corso della giornata precedente.

Io sono stata assegnata al gruppo di lavoro della webradio ufficiale di AVIS: Radio Sivà, nata esattamente un anno fa, ma purtroppo non ancora molto conosciuta, neppure fra gli avisini stessi (non perdete l'occasione di scoprire Radio Sivà e visitate il sito www.radiosiva.it). Insieme a Boris, speaker della radio, abbiamo creato uno spot che servisse a promuovere il volontariato attivo, ovvero una pubblicità radiofonica che cercasse di convincere un donatore a diventare anche volontario. 


Il XXII Forum Nazionale AVIS Giovani si è concluso con la presentazione in plenaria dei lavori effettuati dai singoli gruppi. Infine il Presidente Nazionale ci ha voluto salutare invitandoci a mantenere questo impegno nel corso del tempo, senza che vi siano distinzioni tra giovani e meno giovani, perché tutti siamo AVIS e tutti "facciamo" l'associazione.


In realtà il Forum non si è concluso domenica 16 marzo, una volta usciti dall'Ergife Palace di Roma per fare ritorno a casa, perché il grande entusiasmo che ci ha lasciato questo evento ci accompagnerà ancora a lungo.

Un entusiasmo genuino, che spinge ogni giorno dei semplici donatori a dare parte del proprio tempo e delle proprie capacità a questa associazione, per promuovere un gesto umile quanto nobile qual è la donazione del sangue. 


 


 

Lorenza Montaletti

Avis Comunale Forlì


 
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