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24-11-2015 / 05-12-2015
Avis con Tiziano Ferro a Bologna



Ancora una volta Avis è a fianco di Tiziano Ferro durante il tour che lo vede impegnato in tutta Europa. E il 19 novembre scorso la tappa di Bologna ha visto riunirsi all’Unipol Arena non solo i fans dell’artista ma anche i volontari di Avis Emilia-Romagna e di Avis Marche che, come sempre, hanno trasmesso agli spettatori la buona informazione sul dono.

Il concerto dell’Unipol Arena può essere riassunto con una sola parola: sorpresa.
Sorpresa per il fatto stesso di essere lì, nel parterre del palazzetto più bello della città, attorno a uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine. Di tutte le età. Sorpresa perché l’affiatamento tra i volontari presenti era praticamente evidente agli occhi di tutti. Sorpresa perché all’ingresso dell’Unipol Arena le persone che vedevano i volontari con la maglietta blu targata Avis dedicata al concerto erano felici di condividere con loro il concerto di uno dei cantautori più bravi del panorama musicale italiano.
Sorpresa, poi, quando tutti i volontari si sono resi conto che le proprie menti continuano a dimenticare cose su cose ma i singoli di Tiziano Ferro.. quelli no. E pur non collocandosi tra quelli che si ritengono suoi fan, infatti, ne conoscono le parole e le pause e gli accordi.
Quello che ne è venuto fuori è stato uno spettacolo degno di un artista che dopo quindici anni continua a fare sold out nei palazzetti e negli stadi più grandi del Paese. Uno spettacolo di immagini, luci e colori in grado di collocare, ad ogni pezzo in scaletta, ogni ricordo in un preciso momento storico della propria vita. Con il risultato di un alternarsi di emozione e divertimento, sentimento ed energia.
Le parole, però, sono lo strumento che Tiziano Ferro sa utilizzare meglio. E non solo quelle dei testi delle canzoni ma anche quelle dei monologhi dal palco (collegandosi ai fatti di Parigi dice: “La musica non si può fermare!”) o quelle impresse sui video wall tra un pezzo e l’altro (“God grant me the serenity to accept the things I cannot change, courage to change the things I can and the wisdom to know the difference”). Quelle della lettera di ringraziamento letta verso il finale del concerto con la quale ringrazia tutte le persone che gli “hanno dato sostegno vero, che hanno saputo sentirsi centrale pur essendo altrove”. “Grazie a voi – continua – oggi ai miei occhi non possono esistere cospiratori, millantatori, sostenitori del pregiudizio, né usurpatori, maleducati, impertinenti, violenti, invadenti, rabbiosi”. “In amore vince chi fugge – conclude – io no!”

Tra i sorrisi e i cori infiniti degli spettatori, i volontari Avis hanno dimostrato l’impegno e la dedizione che sempre li contraddistingue. Importante il loro contributo per la diffusione dei gadget e del materiale informativo improntato sull’importanza della donazione del sangue e del plasma, ma anche per la loro attività sui social network che con l’hashtag #tznperavis ha permesso a chi non era presente di seguire lo spettacolo anche da casa.  il piccolo gesto di solidarietà indispensabile per garantire la vita a molte persone.

di Matteo D’Amico


 
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