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15-06-2015 / 29-06-2015
L’Avis compie 80 anni
Conferenza stampa - Scoprimento bassorilievo del 13 giugno


 

Nel 2016 l’Avis Comunale di Forlì compie 80 anni: è una delle sedi più longeve in Italia. Nata nel 1936, l’Avis Forlì contava inizialmente 45 volontari (40 uomini e 5 donne), ma dimostrò subito grande vitalità . Le celebrazioni per gli 80 anni di attività cominciano già da ora con ‘Un anno insieme! Giugno 2015 – giugno 2016’.

  La prima iniziativa è avvenuta  sabato 13 giugno con lo scoprimento del bassorilievo eseguito dall’artista forlivese Angelo Ranzi in memoria di Erio Casadei a cui è dedicato il centro trasfusionale dell’ospedale Morgagni –Pierantoni. Il bassorilievo in bronzo raffigura il ritratto di Erio Casadei, giovane motociclista forlivese campione di gimcane col suo ‘Guzzino’ e morto tragicamente, in seguito ad un incidente stradale, a soli 23 anni di età. Per mantenerne viva la memoria del giovane, nel 1958 la famiglia Casadei decise di costruire la palazzina Avis e dedicarla ad Erio. Molte altre sono le iniziative decise dall’Avis di Forlì che si succederanno durante l’anno, tutte all’insegna dello slogan ‘Grazie per avermi salvato la vita’: sono in programma convegni, mostre, incontri, partecipazione ad iniziative già in calendario, fino al gran finale dell’11 giugno 2016 con la festa celebrativa al parco urbano e scoprimento di un monumento. Per quanto riguarda l’area delle donazioni, dal 2014 è nata l’Azienda Sanitaria Unica della Romagna che riunisce, in un’unica Azienda, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini. Tutto questo per rendere sempre più efficace l’autosufficienza  non solo locale ma regionale e nazionale in seguito anche alla riduzione dei punti di raccolta del sangue concentrati in tre centri: Forlì,  Santa Sofia e  Modigliana. Donare il sangue significa donare la vita: per questo una parte dell’attività dell’Avis è rivolta alle scuole per sensibilizzare i giovani alla solidarietà e alla donazione, inoltre i medici e i volontari che vanno a parlare coi ragazzi nelle scuole sottolineano l’importanza di stili di vita corretti. Grande exploit si è avuto quest’anno al Liceo Classico, infatti molti sono stati i giovani che si sono sottoposti agli obbligatori esami preliminari prima di poter effettuare la prima donazione. ‘Stiamo vivendo  un momento abbastanza felice per le donazioni – ha spiegato Valdemaro Flamini, presidente dell’Avis Comunale di Forlì-. Il numero delle donazioni è in aumento: di sangue c’è sempre più bisogno.


 

                                  Numeri di donatori e donazioni

 

Attualmente il numero dei donatori di sangue e plasma dell’Avis Comunale di Forlì è di 3449 di cui 2270 uomini e 1179 donne: la fascia di età più consistente è quella con età fra i 35 e i 44 anni, seguita a poca distanza dai donatori fra i 45 e 54 anni di età  Nel periodo da gennaio al 31 maggio sono state effettuate nel comprensorio forlivese 3369 donazioni  di sangue e 960 di plasma con una media  di circa 35 prelievi ogni mattina. Nei  primi cinque mesi coloro che hanno fatto la prima donazione sono stati 219, lo stesso numero del 2014. L’Avis  comunale di Forlì ha contribuito quest’anno con 2071 donazioni di sangue e 688 di plasma (a differenza delle 1894 di sangue e 715 di plasma del 2014) a raggiungere i numeri richiesti sia a livello locale sia a quello regionale. Va anche ricordato che il plasma non trasfuso viene utilizzato dall’industria farmaceutica che estrae, da quello, determinati elementi che servono per la produzione di farmaci. Uno degli aspetti particolarmente importanti per quanto riguarda le donazioni è quello di donare su prenotazione che permette di conoscere quante sono le sacche di un medesimo gruppo sanguigno  per poterle distribuire in base ai consumi previsti. Infine merita di essere ricordata la possibilità della raccolta pomeridiana (da settembre a metà giugno)  aperta a tutti i donatori del comprensorio forlivesi  in particolare a quelli che sono impossibilitati a donare al mattino.

 Rosanna Ricci


Nella foto da sinistra: il presidente Avis Provinciale Forlì-Cesena Ing. Claudio Lelli, il presidente Avis Comunale Forlì, Valdemaro Flamini e il responsabile dell'UdR Forlì, Dott. Marco Gentile.


 
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