NEWS



11-12-2015 / 18-12-2015
Lorenzin al comitato Osce
Creare piattaforma mondiale di indicatori


(fonte Quotidiano Sanità) Negli ultimi 10 anni l'Italia ha ridotto la sua spesa sanitaria; tra il 2009 ed il 2013 c’è stato un calo di investimenti, fino ad arrivare ad un -1.6% annuale. Se incrementassimo la spesa per esempio di circa il 60% per raggiungere i livelli di spesa degli altri Paesi europei, il guadagno per l’Italia è più che evidente, raggiungeremmo il valore di 85 anni” di aspettativa di vita. È quanto ha affermato il ministro della Salute, BeatriceLorenzin, oggi nel suo intervento a Parigi in occasione della 18ma sessione del Comitato Salute dell'Ocse a Parigi.


Il Ministro ha prima di tutto parlato della sanità italiana rivendicando “l'unicità del Ssn italiano, solidaristico, universalistico, dove a tutti sono garantite cure e assistenza gratuite indipendentemente dal reddito” e di come “l’esempio italiano sull’invecchiamento della popolazione e le strategie che i sistemi sanitari stanno adottando per rispondere alla sfida di soddisfare i nuovi bisogni di salute e garantire sostenibilità del sistema è in linea di principio valido ed attuale in tutti i Paesi OCSE”.
 

Ma il Ministro ha parlato anche delle criticità del nostro sistema (legislazione concorrente causa di variabilità tra i sistemi regionali sanitari, la decentralizzazione e frammentazione del SSN, le tensioni in atto tra Stato e Regioni tra riparto fondi e nuovi bisogni di salute anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione.

Lorenzin ha poi affrontato il tema “della grande sfida dell'invecchiamento della popolazione, della risposta assistenziale e agli interventi per la presa in carico delle cronicità, fino al recente decreto sull'appropriatezza delle prescrizioni”.

Per quanto riguarda la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il Ministro ha ribadito il suo “no ai tagli lineari, bisogna eliminare gli sprechi, giusta allocazione delle risorse eliminando in appropriatezza clinica e organizzativa”. Nello specifico le azioni sia a livello nazionale che regionale sono rivolte alla "riorganizzazione e ripensamento del sistema aziendale pubblico in una logica di valutazione e miglioramento della produttività. All'applicazione di adeguati modelli di analisi e definizione dei costi standard delle prestazioni erogate uniformi su tutto il territorio nazionale; all'investimento sulla formazione del capitale umano, la risorsa più potente che una qualsiasi organizzazione possieda, aumentandone l'attitudine a operare sulla base delle evidenze clinico-organizzative; allo sviluppo dell'Health Technology Assessment e le valutazioni di impatto economico connesse alle scelte clinico-organizzative".

Il Ministro ha anche illustrato il piano sulla sanità digitale “con l’obiettivo di disegnare un Master Plan triennale (2015-2017) per la sanità elettronica identificando i possibili ambiti di attivazione di iniziative di partenariato pubblico-privato capaci di innescare un circuito virtuoso per il reperimento di risorse economiche destinate a finanziare gli investimenti necessari”

Per Lorenzin, infine gli ambiti di possibile intervento dell'Ocse potrebbero essere di "creare una piattaforma internazionale di indicatori continuamente aggiornati, facilmente interrogabile in maniera sicura; produrre linee guida ben codificate e metodologie condivise per il monitoraggio della performance dell'assistenza, del consumo di risorse e per lo sviluppo continuo della qualità; identificare i migliori strumenti di visualizzazione e diffusione dei dati sugli indicatori da utilizzare per informare i decisori".


link all'articolo

 
Informativa estesa sull'uso dei cookies