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03-06-2015 / 18-06-2015
Italiani secondi al mondo per aspettativa di vita



 

Nel nostro Paese si è passati da un'aspettativa di vita alla nascita di 77 anni nel 1990 ad una pari a 83 anni nel 2013 (80 uomini e 85 donne). Una crescita che ci vede secondi al mondo dopo il Giappone, dove si raggiungono gli 84 anni.

 

È quanto emerge dal rapporto World Health Statistics 2015 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che rappresenta la fonte ufficiale delle informazioni sullo stato di salute della popolazione mondiale. In Italia si registra, inoltre, una drastica riduzione dell'indice di mortalità neonatale (passato in 23 anni da 6 a 2 casi per 1.000 nati vivi) e della mortalità per gli adulti tra i 15 e i 60 anni, con cifre che arrivano quasi a dimezzarsi (per gli uomini si è passati da 129 a 69 casi ogni 1.000 abitanti, mentre per le donne il dato scende da 60 a 38).

«Sono dati molto positivi - commenta il Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni - che testimoniano l'attenzione degli italiani verso il proprio benessere psico-fisico. La dieta mediterranea contribuisce sicuramente al raggiungimento di questo risultato lusinghiero, sebbene oltre il 20% degli italiani adulti sia obeso. Questo dimostra che non bisogna abbassare la guardia, cercando di incentivare l'adozione di buone prassi e comportamenti sani. AVIS da tempo è in prima linea in questo ambito e ha deciso di affiancare alla donazione di sangue anche la promozione di stili di vita basati su una nutrizione sana e su un'attività motoria costante e regolare.

Non è un caso che proprio l'Assemblea Generale dell'OMS abbia approvato, nella seduta di lunedì scorso, una risoluzione con cui si invitano i governi ad apportare modifiche politiche e nuovi investimenti volti a garantire che tutte le persone abbiano accesso a un'alimentazione più sostenibile.

In questa direzione va anche il nostro questionario "AVIS per EXPO", lanciato in occasione dell'Esposizione Universale di Milano con l'obiettivo di conoscere le abitudini alimentari della popolazione a livello internazionale.

In pochi mesi abbiamo già superato quota 10.000 risposte e speriamo che questo numero possa crescere ulteriormente fino a ottobre, quando la ricerca si concluderà.I primi risultati saranno presentati in Expo, nel padiglione della società civile di Cascina Triulza, dove in occasione del 14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, si terrà un convegno al quale prenderanno parte esponenti di spicco in campo istituzionale, scientifico e del volontariato del sangue».

Scarica il rapporto completo

 
 
 

 
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