NEWS



18-11-2015 / 05-12-2015
Parigi
9.000 francesi si sono mobilitati per donare


AVIS NAZIONALE ha seguito e segue con attenzione i drammatici sviluppi degli attentati di Parigi

Immediato – su tutti gli strumenti di comunicazione associativi - è stato il cordoglio alla popolazione francese e a tutte le vittime, evidenziato anche dalla fiaccolata di solidarietà della Consulta giovani riunita nel fine settimana Termoli a (Cb).
AVIS NAZIONALE ha reso inoltre partecipi le autorità italiane (Ministero degli esteri e della salute) di questa vicinanza, sottolineando anche la propria consueta disponibilità (come accaduto anche davanti ad altri recenti drammatici eventi, a partire dagli attentati in Libano) a collaborare a iniziative di cooperazione internazionale e sanitaria.
 

L'Établissement français du sang, organismo responsabile della raccolta di sangue in Francia, ha comunicato che circa 9.000 donatori si sono recati nei 19 centri di raccolta parigini all'indomani dei terribili attentati di venerdì scorso.
«Ringraziamo i francesi - ha dichiarato il direttore in un'intervista a Le Monde - per l'impegno, la solidarietà e la loro mobilitazione dimostrati in queste ore. Le necessità urgenti sono state coperte, mentre ora è importante garantire le disponibilità di sangue ed emoderivati anche per le esigenze future. La mobilitazione dei donatori deve continuare nei prossimi giorni.

“La mobilitazione della popolazione francese – ha dichiarato il presidente di AVIS NAZIONALE, Vincenzo Saturni - per donare il sangue per i feriti all’indomani dei terribili attentati terroristici è un segnale positivo. Ci testimonia come la donazione di sangue sia vista come un gesto universale di solidarietà e una risposta concreta a chi vuol far prevalere l’odio.
Al tempo stesso, come ha ricordato nell’intervista a Le Monde il direttore dell’Etablissement Francais du Sang, è importante un coordinamento efficace, affinché si possa gestire l’emergenza nel miglior modo possibile, senza che l’emotività crei problemi organizzativi e nella consapevolezza che i maggiori bisogni trasfusionali si verificheranno nelle prossime settimane”.

 
Informativa estesa sull'uso dei cookies