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23-06-2015 / 02-07-2015
Presentato il report "Prevenzione vaccinale"
Valore economico, etico e sociale delle vaccinazioni


 

Nel nostro Paese si sono ridotti i casi della maggior parte delle malattie prevenibili con le vaccinazioni.

È quanto emerge dal primo Report “Prevenzione vaccinale” pubblicato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, secondo cui dal 2000 al 2010 l’epatite B ha registrato un calo pari a -81,54%, il morbillo -73,37% e la rosolia -98,20%.

 

Ci si ammala di meno, quindi, ed è sempre più diffuso il valore economico-etico-sociale delle vaccinazioni, come sottolinea Alessandro Solipaca, Segretario scientifico di Osservasalute e Co-autore del Report: «L'uso appropriato di vaccini determina la riduzione dei costi globali per la gestione delle patologie che gli stessi prevengono; per cui è fondamentale l’allocazione delle risorse nel predisporre interventi preventivi finalizzati a evitare l’evento malattia e il ricorso al Servizio Sanitario Nazionale per finalità di cura».

Tuttavia, lo studio evidenzia che, nonostante l’esistenza di un Piano nazionale di prevenzione vaccinale e l’inclusione dal 2001 delle vaccinazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza, l’offerta vaccinale sull’intero territorio risulta estremamente eterogenea.

«L’obbligatorietà vaccinale è un tema molto discusso – ha affermato Maria Luisa Di Pietro, docente presso l’Istituto di sanità Pubblica dell’Università Cattolica di Roma e co-autrice del Report. La prevenzione vaccinale ha un ruolo altamente sociale, poiché le vaccinazioni perseguono il duplice obiettivo di salvaguardia di chi vi si sottopone e di tutela della restante popolazione».

 
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