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15-06-2015 / 15-09-2015
Misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell'infezione da West Nile Virus
In Emilia Romagna i donatori possono donare regolarmente. Previsto test Nat


Invitiamo tutti i donatori che si recano ad un centro trasfusionale per la donazione a segnalare al medico che effettua la visita eventuali soggiorni anche di poche ore in una provincia diversa da quella di residenza, in un' altra Regione o in un altro Stato.

Nel caso di soggiorni in aree dove è stato segnalato la presenza del Virus West Nile i donatori saranno sottoposti al test NAT e POSSONO DONARE REGOLARMENTE.

Il virus WNV, genere Flavivirus , fa parte del numeroso gruppo degli Arbovirus; viene trasmesso all'uomo e agli animali (equidi ed uccelli) attraverso la puntura di zanzare infette; il virus non si trasmette da persona a persona, ma solo attraverso la puntura delle zanzare che restano infettanti per tutta la durata della loro vita. Nei serbatoi di infezione ( uccelli migratori e animali domestici) il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese. Le zanzare che possono trasmettere l'infezione appartengono al genere Culex, attive solitamente dal crepuscolo all'alba, mentre, quale serbatoio di infezione, sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, per lo più passeriformi e corvidi.

La malattia da WNV nell'uomo si manifesta dopo un periodo di incubazione variabile da tre a quindici giorni dopo la puntura infettante. La maggior parte delle infezioni decorre in modo inapparente ed asintomatico; qualora siano presenti sintomi, essi possono manifestarsi in forma simil-influenzale (nel 20% dei casi circa). In alcuni rari casi, sono possibili manifestazioni più gravi, a carattere neuroinvasivo, in particolare nelle persone anziane, nei bambini molto piccoli e nelle persone immunocompromesse, per cui la malattia si manifesta come una encefalite o meningoencefalite che può avere decorso fatale.



 
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