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26-06-2015 / 08-07-2015
WeWorldIndex: su donne e bambini Italia in chiaroscuro
Bene in salute ed educazione, male in occupazione femminile e corruzione


 

WeWorld Onlus, organizzazione no profit che opera in Italia e nel Sud del Mondo per la tutela dei diritti di donne e bambini, ha lanciato il WeWorld INDEX 2015, il primo rapporto sulla condizione di bambine, bambini, adolescenti e donne nel mondo. 34 indicatori, 167 nazioni, 1 indice sintetico per misurare il valore dell’inclusione, partendo da donne e bambini che rappresentano il 70% della popolazione mondiale ma ancora oggi sono le categorie sociali più a rischio di esclusione.
L’Italia si classifica in 18° posizione con Sufficiente Inclusione.
Il nostro Paese ottiene i risultati migliori nell’ambito della salute di bambine/i e donne, e dell’educazione di base. Queste dimensioni, unite ai buoni risultati relativi al capitale umano ed economico, ai bassi livelli di conflittualità, al contesto democratico, permettono al nostro Paese di posizionarsi tra i primi 20 al mondo.
Tuttavia si segnalano pessimi risultati per:
  • accesso ad internet (55° posizione)
  • livello di PM10 (71°)
  • aree protette (42°)
  • effetti dei disastri naturali (46°)
  • corruzione (69°)
  • spesa per l’istruzione (92°)
L'Italia si colloca oltre la 100° posizione per: PARITÀ DI GENERE, OCCUPAZIONE FEMMINILE, VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Il nostro Paese beneficia ancora degli effetti positivi di politiche di inclusione sociale avviate nel secolo scorso o addirittura in quello precedente: come l’accesso alla istruzione primaria universale o l’istituzione del sistema sanitario pubblico, i cui benefici positivi le fanno conseguire buoni risultati negli indicatori relativi alla salute ed alla educazione.

 
fonte: Vita

 
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