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07-01-2019 / 17-01-2019
Riforma del Terzo settore: le Avis adeguano lo Statuto



Il prossimo 12 gennaio le Avis italiane si incontreranno a Milano per confrontarsi sulle modifiche degli statuti sia a livello nazionale che locale. Una necessità dettata dalla Riforma del Terzo Settore che entrerà in vigore una volta ultimati i decreti attuativi e per la cui applicazione le Avis dovranno mettere mano ai propri sistemi di regole. Avis ha da tempo iniziato il suo percorso, che si concluderà per la fase statutaria con le assemblee annuali ordinarie del 2019, e poi con tutti gli adeguamenti che il Codice del Terzo settore richiederà attraverso i decreti attuativi.

Questo percorso è un’occorrenza sì, ma anche un’opportunità: il mondo Avis è complesso perché si tratta di un’associazione di associazioni. Un sistema che offre ampia autonomia alle sedi a prescindere dalle dimensioni di ciascuna, e che per molti anni ha permesso una presenza capillare sul territorio nazionale, consacrando Avis tra le prime associazioni in Italia per numero di associati. Un sistema che, tuttavia, ha bisogno di “svecchiare” i propri meccanismi di governo per favorire un ricambio generazionale e per rispondere meglio alle esigenze del Sistema sanitario nazionale dal quale riceve finanziamenti e obiettivi, e per conto del quale svolge un imprescindibile lavoro di reclutamento, cura e fidelizzazione dei donatori di sangue e plasma.

In preparazione dell’appuntamento nazionale, la delegazione emiliano romagnola si incontrerà il prossimo 10 gennaio alla sede regionale, nella Casa dei donatori di sangue di Bologna.


 
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