Le cellule ematiche

Il sangue è vita

 

Nel sangue, sono presenti cellule speciali, classificate in: globuli rossi (eritrociti) e globuli bianchi (leucociti). Sono presenti anche le piastrine, che non sono però considerate vere e proprie cellule.

Di seguito, sono descritte le differenti categorie di cellule del sangue:

1 Globuli rossi
I globuli rossi (o eritrociti) sono le cellule più numerose del sangue: circa 4-6 milioni/mm3. Essi sono chiamati anche emazia. Nell'uomo e in tutti i mammiferi, gli eritrociti sono privi di nucleo e hanno la forma di una lente biconcava: il diametro massimo è di circa 7-8 µm.
I globuli rossi sono ricchi di emoglobina, una proteina capace di legarsi in modo labile all'ossigeno. Quindi, queste cellule sono incaricate di rifornire di ossigeno i tessuti e in parte di recuperare l'anidride carbonica che essi producono come scarto.
La maggior parte della CO2 è tuttavia trasportata dal plasma, sotto forma di carbonati in soluzione. Gli eritrociti hanno una vita media di 120 giorni.
Giunti al termine della loro vita, essi vengono trattenuti dalla milza e fagocitati dai macrofagi.
2 Piastrine
La principale funzione delle piastrine, o trombociti, è di fermare la perdita di sangue nelle ferite (emostasi). A tale scopo, esse si aggregano e liberano fattori che promuovono la coagulazione del sangue.
Fra queste c'è la serotonina che riduce il calibro dei vasi lesionati e rallenta il flusso ematico, la fibrina che intrappola cellule e forma il coagulo.
Anche se appaiono di forma tondeggiante, le piastrine non sono propriamente delle cellule. Il loro diametro è di circa 2-3 µm, quindi sono più piccole degli eritrociti.
La loro densità nel sangue è di 200000-300000/mm3.
3 Leucociti
I leucociti, o globuli bianchi, sono incaricati della difesa dell'organismo.
Nel sangue essi sono assai meno numerosi dei globuli rossi. La densità di leucociti nel sangue è di 5000-7000/mm3.
I leucociti si dividono in due categorie: granulociti e cellule linfoidi (o agranulociti).
I granulociti si distinguono dunque in neutrofili, eosinofili (o acidofili), basofili.
Le cellule linfoidi, invece, si distinguono in linfociti e monociti. Ciascun tipo di leucocita è presente nel sangue in proporzioni diverse: granulocita neutrofilo 50-70% - granulocita eosinofilo 2-4% - granulocita basofilo 0,5-1% - linfocita 20-40% - monocita 3-8%.

 

 



I neutrofili sono molto attivi nel fagocitare batteri e sono presenti in grandi quantità nel pus delle ferite. Purtroppo, queste cellule non sono capaci di rinnovare i lisosomi utilizzati nel digerire i microbi e muoiono dopo averne fagocitati alcuni.

Gli eosinofili aggrediscono parassiti e fagocitano i complessi antigene-anticorpo.

I basofili secernono sostanze anticoagulanti, vasodilatatrici come l'istamina e la serotonina.
Anche se possiedono capacità fagocitaria, la loro funzione principale è quella di secernere sostanze che mediano la reazione di ipersensibilità.

I linfociti sono cellule che, oltre a essere presenti del sangue, popolano gli organi e i tessuti linfoidi, nonchè la linfa che circola nei vasi linfatici. Nel sangue, i linfociti rappresentano il 20-40% di tutti i leucociti e possiedono una dimensione leggermente superiore a quella dei globuli rossi.
I linfociti sono i costituenti principali del sistema immunitario che costituisce una difesa contro l'attacco di microrganismi patogeni quali virus, batteri, funghi e protisti. I linfociti producono anticorpi e li dispongono sulla membrana. Un anticorpo è una molecola proteica in grado di legarsi a una molecola di forma complementare, definita come antigene, e di riconoscerla.

I monociti, i globuli bianchi più voluminosi, diventano macrofagi quando migrano in risposta a segnali chimici nei tessuti dove inglobano le particelle estranee avvolgendole con i loro prolungamenti e digerendole (fagocitosi).
Sono "spazzini" molto efficienti e di maggiore durata rispetto ai neutrofili, che accorrono in gran numero durante la risposta infiammatoria, ma hanno vita più breve.

 
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