Gay e donazione: «La sentenza di Strasburgo? Un ritorno al passato»

Riportiamo uno stralcio dell’intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica di Caterina Pasolini a Vincenzo Saturni,ematologo e presidente di AVIS nazionale, rispetto alla recente sentenza della Corte di Strasburgo che dichiara legittima l’esclusione, in Francia, di donatori omosessuali.

«Un ritorno al passato, per di più inutile. Non è l’essere omosessuale o eterosessuale che fa crescere o diminuire il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ma sono i comportamenti a cambiare le cose (…)Noi valutiamo il comportamentodel singolo, non le categorie
di persone. Puntiamo ad avere donatori consapevoli che quando parlano col medico prima del prelievo raccontano in privata sede le loro avventure in modo da poter decidere se è il caso di donare. Ed è chiaro che se uno nell’ultimo mese ha avuto rapporti sessuali promiscui con persone che si drogano o lo fanno per soldi è meglio che eviti. (…) Non risultano casi di trasmissione Hiv in Italia, ci sono in Austria, da donatorI eterosessuali».

Riproponiamo inoltre l’articolo di Luca Boetti che ripercorre la storia della nostra legislazione all’avanguardia, già pubblicato sul nostro blog:

http://450grammi.com/2014/05/15/donazione-e-sessualita-la-scelta-italiana/

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